Pentole antiaderenti: suggerimenti per utilizzarle al meglio

Di | 28 settembre 2017

Le pentole antiaderenti sono fantastiche alleate per chi cucina, ma è indispensabile conoscerne le caratteristiche per utilizzarle in modo efficace e sfruttare al massimo le loro potenzialità. Ci sono pochi ma importanti accorgimenti da adottare per fare in modo che le padelle durino più a lungo e garantiscano sempre prestazioni al top. Innanzitutto, prima del primo utilizzo di una padella la stessa deve essere lavata con sapone e acqua calda con la massima cura; quindi la si deve asciugare con un panno morbido o un foglio di carta assorbente, per poi ungerla con poche gocce di olio o con una quantità minima di burro.

>La scelta della pentola più adatta alle proprie esigenze deve essere effettuata tenendo conto delle abitudini, delle necessità e delle abilità in cucina di chi andrà a impiegarla: sul sito di illa, in ogni caso, ci sono proposte di tutti i tipi. Prima di acquistare un tegame è fondamentale verificare sempre su quali piani di cottura lo si può impiegare: di solito non ci sono problemi né per il gas, né per l’induzione, né per la vetroceramica, mentre qualche controindicazione ci può essere per il forno. Le cotture devono avvenire sempre a temperature contenute, mentre la fonte di calore deve avere un diametro più piccolo rispetto a quello della padella.

Cosa fare e cosa non fare

Tra le cose da non fare, è assolutamente sconsigliato posizionare sulla fiamma – o comunque sulla fonte di calore – la padella antiaderente quando è vuota, se non per pochi secondi: nel caso in cui si surriscaldasse, infatti, il suo interno si potrebbe rovinare a causa delle alte temperature. Ovviamente, per mescolare gli alimenti e per rigirarli si deve ricorrere unicamente a cucchiai e mestoli in legno: vietati, invece, quelli in acciaio, che entrando in contatto con il fondo antiaderente e grattandolo finirebbero per graffiarlo. Sono ammessi, comunque, gli utensili in plastica. Altrettanto ovviamente, sul fondo non bisogna usare il coltello: gli alimenti vanno tagliati prima di essere messi in padella.

Le corrette abitudini di comportamento

Se le padelle antiaderenti sono impiegate su piastre in vetroceramica, non bisogna farle scivolare sulle piastre. Molta attenzione va destinata al lavaggio e alla manutenzione dei tegami: da evitare le spugnette abrasive o ruvide, così come le pagliette metalliche. Sì alle spugne morbide, ma a condizione che il loro utilizzo non sia abbinato al ricorso a prodotti e sostanze chimiche aggressive. La lavastoviglie è accettabile, ma solo a particolari condizioni: l’importante è adottare temperature moderate per i cicli di lavaggio, non superiori ai 50 gradi, evitando di usare il lucidante e con un dosaggio di detersivo ridotto.

Infine, è bene sapere che anche quando non vengono utilizzate le padelle antiaderenti rischiano di rovinarsi se non vengono stivate in maniera corretta: con tutte le cautele del caso, sarebbe preferibile evitare di metterle sotto ad altre casseruole, per impedire che il contatto lasci dei graffi. Se proprio non si può fare a meno di impilarle per mancanza di spazio, il fondo di ogni padella antiaderente dovrebbe essere protetto con un vecchio canovaccio, con un foglio di carta assorbente o semplicemente con un foglio di giornale.

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