Come nasce un gioiello fatto a mano con la tecnica raku

di | 27 Aprile 2022

Creare gioielli e accessori in ceramica con la tecnica Raku è molto affascinante. Raku letteralmente significa: Vivere con gioia e armonia la natura.

Il processo racchiude in sé tanti passaggi e si arriva al risultato tramite una specie di percorso magico, che emoziona, gratifica e spinge a iniziare un nuovo progetto.

Si parte dall’argilla, in particolare nel caso di gioielli si utilizza argilla semi-refrattaria, cioè porosa, caratteristica che rende i gioielli leggeri ma al tempo stesso resistenti: bisogna selezionarla con cura prestando attenzione alla provenienza e alle caratteristiche tecniche.

A volte è l’argilla che guida: le mani a contatto con l’argilla si muovono alla ricerca di forme nuove, altre volte si eseguono bozze a matita prendendo ispirazione dalla natura, dall’arte e dalla bellezza e poi si trasferiscono con pazienza e passione sull’argilla. Le creazioni fatte a mano non sono perfette, sono diverse l’una dall’altra ma racchiudono la bellezza che si vuole trasmettere.

L’argilla viene poi cotta lentamente alzando pian piano la temperatura e creando il cd. ‘biscotto’; dopo il raffreddamento bisogna scegliere i colori e dipingere il pezzo con estrema cura e attenzione.

La particolarità della tecnica Raku consiste proprio nella seconda cottura, che avviene a temperature che si aggirano tra i 900 e i 1.000 gradi centigradi.

Dopo la cottura, quando il pezzo è ancora incandescente, viene estratto con lunghe pinze e depositato in un contenitore pieno di materiale combustibile (foglie, trucioli di legno, segatura, aghi, carta a seconda dell’effetto che si vuole ottenere). Il contatto di questi materiali con la ceramica incandescente provoca l’accensione di una fiamma che brucia tutto il combustibile presente.

L’elevato sbalzo termico crepa lo smalto sul pezzo riempiendolo di venature prima trasparenti che poi si anneriscono quando il fumo originato dalla combustione penetra nelle venature dell’argilla e le colora di nero dando vita alle sottili venature scure: l’effetto craquelé tipico della tecnica Raku.

Le fiamme del fuoco bruciano l’ossigeno e portano in riduzione gli ossidi di metallo contenuti negli smalti e l’effetto sarà diverso a seconda della velocità con cui si estrae il pezzo e si deposita nel contenitore con il materiale combustibile. Se il passaggio avviene velocemente, l’ossido di metallo si ridurrà completamente per l’assenza di ossigeno e quindi il colore rame per esempio assumerà una colorazione ramata. Se il passaggio sarà più lento (circa 10-12 secondi) gli ossidi di metallo a contatto con l’ossigeno nell’aria si ossideranno e nel caso del colore rame assumerà una sfumatura turchese.

Le scelte cromatiche, il procedimento e le differenti tempistiche provocano trasformazioni chimiche e fisiche dell’oggetto che danno magicamente vita a prodotti unici, dagli effetti di colore e dalle screziature non riproducibili.

Quando il pezzo è pronto, dopo un’accurata pulizia per rimuovere eventuali residui derivanti dalla combustione, bisogna scegliere il materiale che più si adatta al pezzo: acciaio, ottone, cuoio, caucciù, tessuto, per trasformarlo nel nostro gioiello, collana, orecchini, bracciale, anello, spilla o accessorio UNICO, IRRIPETIBILE ma soprattutto di VALORE, PREZIOSO nel senso antico del termine in quanto racchiude in sé passione, pazienza, cura e amore.

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