Cercare un Notaio a Roma diventa necessario soprattutto quando si deve acquistare o vendere un immobile, stipulare un mutuo, effettuare una donazione oppure affrontare operazioni societarie e patrimoniali che richiedono un atto pubblico. Il compito del notaio, però, non consiste semplicemente nel raccogliere le firme delle parti.
Il notaio è un pubblico ufficiale imparziale che effettua controlli preventivi di legalità, verifica la volontà delle parti e redige atti destinati a produrre conseguenze giuridiche anche molto importanti. Per questo la scelta non dovrebbe dipendere esclusivamente dal prezzo del preventivo o dalla vicinanza dello studio, ma anche dalla complessità dell’operazione e dalla capacità di ricevere spiegazioni chiare prima della stipula.
Indice
- Quando è necessario rivolgersi a un notaio
- Perché il notaio è importante quando si compra casa
- Chi sceglie il notaio nella compravendita
- Quanto costa un notaio a Roma
- Quanto incidono le imposte nell’acquisto di una casa
- Il sistema del prezzo-valore
- Come confrontare correttamente più preventivi
- Come scegliere un notaio a Roma
- Non aspettare il giorno della firma per fare domande
Quando è necessario rivolgersi a un notaio
Uno dei casi più frequenti è la compravendita immobiliare. Prima del rogito il notaio esegue una serie di controlli sulla proprietà dell’immobile e sulle risultanze dei registri immobiliari, verificando la presenza di eventuali ipoteche, pignoramenti, servitù o altre formalità rilevanti.
Il controllo non riguarda soltanto il bene. Vengono verificate anche identità e capacità delle parti, regime patrimoniale e documentazione necessaria per predisporre correttamente l’atto. Il Consiglio Nazionale del Notariato sottolinea proprio il ruolo preventivo di queste verifiche nella compravendita immobiliare.
Il notaio interviene inoltre in numerose altre situazioni, tra cui:
- donazioni immobiliari o di beni di particolare rilevanza, costituzione di società e alcune operazioni societarie;
- mutui con garanzia ipotecaria, testamenti pubblici, convenzioni matrimoniali e determinati atti relativi a successioni e patrimonio familiare.
Non tutte le pratiche che riguardano questi argomenti richiedono obbligatoriamente un atto notarile. La dichiarazione di successione, per esempio, può essere presentata anche senza ricorrere necessariamente a un notaio; quest’ultimo può però assistere gli eredi quando la situazione patrimoniale presenta immobili, testamenti, rinunce, accettazioni o altre questioni da valutare.
Perché il notaio è importante quando si compra casa
Nel mercato immobiliare il rogito è soltanto la fase conclusiva di un lavoro iniziato prima della data fissata per la firma.
Il professionista deve acquisire e controllare la documentazione necessaria, ricostruire la titolarità del bene e verificare le formalità presenti nei registri. Può inoltre fornire indicazioni sulle conseguenze giuridiche delle diverse modalità con cui viene impostato l’acquisto.
Questa fase è particolarmente utile quando esistono situazioni meno lineari: provenienza da donazione o successione, presenza di più proprietari, acquisto da parte di coniugi, intervento di genitori nel pagamento del prezzo oppure pagamento differito di una parte del corrispettivo.
Per questo è preferibile contattare il notaio prima del rogito e non soltanto quando tutti gli accordi sono già definiti. Alcune problematiche possono essere affrontate più facilmente prima di firmare un contratto preliminare o assumere impegni economici significativi.
Chi sceglie il notaio nella compravendita
La scelta è libera. Non deve essere necessariamente il professionista indicato dall’agenzia immobiliare, dal venditore o dalla banca che concede il finanziamento.
Nel caso della compravendita, secondo il Consiglio Nazionale del Notariato, la scelta spetta normalmente all’acquirente, che sostiene il compenso del professionista salvo accordi differenti tra le parti.
Questo permette di richiedere preventivi a più studi, ma il confronto dovrebbe avvenire sulla base delle stesse informazioni. Il valore dell’immobile, la presenza di un mutuo, il tipo di acquisto e le caratteristiche dell’atto possono modificare significativamente il costo.
Quanto costa un notaio a Roma
Non esiste un prezzo unico valido per tutti gli atti e neppure un costo standard specifico per Roma.
La cifra richiesta al cliente comprende infatti componenti differenti che è importante separare. Una parte rappresenta il compenso professionale, mentre un’altra comprende imposte, tasse, tributi, visure, contributi e altri importi collegati all’atto.
Di conseguenza, la somma complessivamente versata allo studio notarile non coincide interamente con il guadagno del professionista.
Il preventivo dovrebbe indicare in maniera analitica compenso, spese, oneri, contributi e IVA. I principi deontologici della professione prevedono inoltre che il cliente riceva informazioni sulla complessità dell’incarico e sugli oneri ipotizzabili fino alla sua conclusione.
Quanto incidono le imposte nell’acquisto di una casa
Per comprendere un preventivo notarile è particolarmente importante distinguere onorario e imposte sull’acquisto.
Quando un privato acquista una prima casa da un altro privato o da un’impresa con vendita esente da IVA, l’imposta di registro è normalmente pari al 2% della base imponibile prevista dalla normativa, mentre le imposte ipotecaria e catastale sono pari a 50 euro ciascuna.
Senza le agevolazioni prima casa, l’imposta di registro passa generalmente al 9%, sempre accompagnata dalle imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro. Se invece l’operazione è soggetta a IVA, cambiano sia la base di calcolo sia le imposte fisse applicabili.
Sono quindi prezzo dell’immobile, rendita catastale, tipo di venditore e presenza delle agevolazioni a incidere fortemente sulla somma complessiva.
Per questo confrontare due preventivi osservando soltanto il totale può essere fuorviante: bisogna capire quale parte è rappresentata dal compenso e quale da somme che il notaio raccoglie per poi versare all’erario.
Il sistema del prezzo-valore
In determinate compravendite immobiliari tra privati è possibile richiedere l’applicazione del cosiddetto prezzo-valore.
Quando ricorrono le condizioni previste, le imposte vengono calcolate sul valore catastale dell’immobile anziché sul prezzo effettivamente pattuito. Il prezzo reale deve comunque essere indicato nell’atto.
Per una prima casa il valore catastale viene calcolato partendo dalla rendita catastale rivalutata del 5% e applicando il coefficiente 110. Per altri immobili abitativi il coefficiente ordinariamente utilizzato è 120. Il sistema comporta inoltre una riduzione prevista per legge del compenso notarile relativo all’atto.
È quindi un elemento da verificare quando si richiede il preventivo per un acquisto immobiliare.
Come confrontare correttamente più preventivi
Un preventivo utile dovrebbe permettere di distinguere chiaramente le diverse voci. Non basta ricevere una cifra complessiva.
È opportuno comunicare fin dall’inizio tipo di atto, valore dell’operazione, eventuale mutuo, caratteristiche dell’immobile e agevolazioni che si ritiene di poter utilizzare. Per una compravendita può essere necessario fornire anche rendita catastale e documentazione relativa all’immobile.
In questo modo i preventivi ricevuti saranno più facilmente confrontabili.
Una differenza di prezzo limitata può inoltre dipendere dalla maggiore complessità della pratica, dalla necessità di verifiche aggiuntive o dalla presenza di più atti collegati. Nel caso di un acquisto con mutuo, per esempio, vengono normalmente stipulati sia l’atto di compravendita sia quello relativo al finanziamento ipotecario.
Come scegliere un notaio a Roma
Il costo rimane un parametro importante, ma dovrebbe essere valutato insieme alla disponibilità del professionista a chiarire i dubbi prima della stipula.
Il notaio deve svolgere il proprio ruolo in modo indipendente e imparziale, tutelando la legalità dell’operazione e non gli interessi esclusivi di una delle parti.
Prima di conferire l’incarico è quindi utile verificare se vengono spiegate chiaramente le conseguenze dell’atto, quali documenti devono essere prodotti e come sono suddivise le diverse voci del preventivo.
Per operazioni semplici queste verifiche possono essere rapide. Quando invece sono coinvolti più immobili, società, donazioni precedenti, eredità o patrimoni familiari complessi, la qualità della consulenza precedente alla stipula assume un peso maggiore.
Non aspettare il giorno della firma per fare domande
Uno degli errori più comuni è considerare l’incontro con il notaio come l’ultimo passaggio burocratico di un’operazione già completamente definita.
In realtà è proprio prima della firma che la consulenza può risultare più utile. Una diversa struttura dell’operazione può avere conseguenze fiscali, patrimoniali o successorie che emergono soltanto analizzando la situazione nel suo complesso.
Quando si cerca un Notaio a Roma, quindi, è utile partire dal tipo di operazione da realizzare, raccogliere la documentazione necessaria e richiedere un preventivo sufficientemente dettagliato. Il confronto economico rimane importante, ma deve essere accompagnato dalla verifica dei servizi inclusi e dalla possibilità di comprendere pienamente gli effetti dell’atto prima di sottoscriverlo.
