
Negli ultimi anni sempre più persone diventano vegane, vegetariane, rinnegando il consumo della carne a tavola.
Siete sicuri che evitare la carne come cibo, sia proprio una buona idea?
Il corpo umano è come una macchina, ed è una macchina molto complessa. Ha bisogno di elementi nutrienti energetici per poter svolgere differenti funzionalità dal lato fisiologico. Gli sono necessarie. In una dieta equilibrata che sia veramente sana, la carne deve avere il suo giusto spazio, in quanto apportatrice di proteine in quantità, oltre che di lipidi e di minerali.
Un 20% della carne è costituito da “proteine nobili”, con un elevato valore biologico, mentre una cifra percentuale tra il 50 e l’80% è di acqua, quest’ultima variabile in base all’età dell’animale ed in base alla situazione di ingrassamento del capo di bestiame. Vi sono inoltre quantità di grassi (cioè lipidi) e minerali nonché vitamine.
Tutti questi elementi costituenti la carne, non sono affatto sostituibili, se si vuole avere una dieta che sia perfettamente sana.
Indice
La carne non è da evitare nell’alimentazione
Le proteine che si trovano in modo naturale nella carne sono simili a quelle del nostro corpo e, per questo, la loro assunzione nel nostro organismo, tramite la dieta, riveste una particolare importanza, da non sottovalutare.
Di norma, il loro ruolo è quello di essere necessarie alla formazione della massa che costituisce i nostri muscoli. Gli amminoacidi che si formano grazie all’assunzione di carne, sono essenziali per i relativi processi di crescita del corpo.
Nell’animale, il grasso presente è un ottimo indicatore della sua salute. Il grasso durante la cottura della carne, permette di trattenere un certo quantitativo d’acqua, preservando così la tenerezza.
Nella carne è inoltre presente una certa quantità di ferro. Rispetto a quello contenuto nei vegetali, il ferro presente nelle carni viene assorbito dal nostro organismo in quantità maggiori. Da aggiungere, inoltre, che sono presenti nella carne vitamina A, vitamine del gruppo B, potassio e fosforo, a completare un quadro di un alimento molto nutriente ed essenziale per la salute del nostro organismo
I tre tipi di carne
La carne che viene comunemente commerciata è di tre tipi:
- Allevamento come i bovini e i suini;
- Animali da cortile – come il pollame o i tacchini o i conigli;
- Selvaggina – Gli animali che vengono cacciati.
Dopo essere stati macellate, le carni degli animali si suddividono in:
- Carni bianche come il vitello oppure l’agnello. Sono carni magre, con pochi grassi all’interno, ma allo stesso tempo sono molto ricche di proteine, ferro e Sali minerali. Inoltre, sono molto digeribili.
- Carni rosse come il manzo o il maiale. Sono ancor più ricche di ferro delle carni bianche. Necessitano di un periodo di frollatura, che sarebbe di un periodo di invecchiamento successivo alla macellazione, che rende queste carni adatte al consumo in tavola. Alcune produzioni di carne bovine di alta qualità sono tutelate da marchi europei IGP, come la carne Chianina, la Romagnola, e la Piemontese.
- Carni nere come la selvaggina. È una carne magra, povera di grassi e le fibre muscolari che sono più dure. Quest’ultimo fatto porta alla necessità di un periodo più lungo di frollatura. Esempi sono l’anatra selvatica, oppure la lebre.
Come scegliere la carne giusta?
Consigli per essere sicuri della qualità delle carni, è tenere sempre in considerazione i marchi DOP, che offrono delle specifiche garanzie di sicurezza, dovute ai controlli molto severi e agli obblighi regolamentati di produrre le carni secondo procedure rigide.
Essere informati fa la differenza
La carne, fin dai tempi antichi, è sempre stata un simbolo di benessere economico.
Il mondo delle carni è vasto e ricco, al punto che conoscerlo tutto è difficile e richiede tempo e impegno.
Ma essere in un certo modo informati, permette di essere sicuri di contribuire alla propria dieta, rendendola più sana, equilibrata, e sicura.