Sistemi antincendio, quali le diverse tipologie

Di | 12 maggio 2017

La sicurezza sul lavoro è divenuto nel corso degli ultimi anni, sia a seguito di una maggiore sensibilità generale a tale argomento e sia delle leggi inerenti tale problematica, un elemento importante per ciascuna azienda o società, in tutti i settori. Al tempo stesso sono sorte anche imprese specializzate nel fornire consulenza e servizi, come lo è l’Us Group, nel settore della sicurezza sul lavoro a Roma o in altri centri. Tra i tanti temi inerenti tale sicurezza, uno è quello della prevenzione di eventuali incendi, soprattutto in luoghi di lavoro ad alto rischio per la salute dei lavoratori. Ciascuna azienda, di conseguenza, dovrebbe installare all’interno delle proprie strutture dei sistemi di prevenzione incendi. Di questi sistemi, ne esistono diverse tipologie e che si distinguono in base al materiale o sostanza utilizzata per spegnere il fuoco. Andiamo a conoscere meglio quali sono quelli usati più comunemente in locali, strutture o altri ambienti di lavoro. Naturalmente, abbinati a questi sistemi antincendio devono essere installati segnalatori visivi ed acustici, oltre ad impianti che permettano un’eventuale e corretta evacuazione dei fumi sprigionati.

Impianti ad acqua

Solitamente usati per lo spegnimento di incendi che coinvolgono combustibili solidi, si suddividono a loro volta in quelli con sistema “Sprinkler” (a pioggia) o a diluvio. I primi vengono installati in ambienti dove eventuali roghi si possono alimentare facilmente e propagare a considerevole velocità, bloccandoli all’origine. I secondi, invece, si distinguono dallo “sprinkler” semplicemente in quanto si attivano contemporaneamente in tutti gli ambienti della struttura.

Impianti a schiuma

Utilizzati per lo spegnimento di roghi alimentati da liquidi infiammabili ed in particolare in capannoni industriali o locali dove questi sono altamente concentrati. La schiuma emessa va a soffocare l’ossigeno che alimenta l’incendio, spegnendolo.

Impianti ad anidride carbonica

Indicati per incendi che coinvolgono combustibili solidi, gas e liquidi infiammabili, oltre ad apparecchiature elettriche. Tali sistemi vengono installati generalmente in ambienti poco frequentati, come cabine elettriche, stanze d’archivio, magazzini o ripostigli, in quanto la sostanza utilizzata può essere altamente nociva per l’uomo. Inoltre, per spegnere il rogo, si necessita di una saturazione elevata dell’ambiente stesso. Generalmente, questi sistemi si abbinano a segnalatori acustici, che permettono comunque a persone eventualmente presenti nel locale di evacuarlo, prima dell’attivazione del sistema stesso.

Impianti a polvere chimica

Installati in locali di grandezza media e sotto forma di apparecchi molto simili agli estintori, tendono ad emanare della polvere chimica, che blocca eventuali fiamme. Questo tipo di sistema è indicato solitamente per quei roghi che coinvolgono apparecchiature elettriche sottotensione, oltre a gas e liquidi altamente infiammabili o combustibili.

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