Funzionario commerciale: cosa possono proporre le aziende a questi professionisti?

Di | 15 maggio 2017

La figura del funzionario commerciale è molto richiesta nell'odierno mercato del lavoro e abbraccia i settori più disparati, da quello assicurativo a quello immobiliare, da quello dei servizi a quelli finanziario.
Il funzionario commerciale è un professionista che va distinto dall'agente commerciale: come noto il funzionario è un lavoratore cui sono assegnate delle responsabilità di particolare rilievo, di conseguenza il funzionario commerciale è un lavoratore a cui un'azienda richiede di gestire incontri di business particolarmente rilevanti, ad esempio, oppure di coordinare un team di agenti nel modo che ritiene più fruttuoso.
Che cosa possono proporre le aziende ai lavoratori che intendono ricoprire questo ruolo? Cerchiamo di fare chiarezza in tal senso.

Lavoro autonomo e lavoro dipendente

Un funzionario commerciale può operare per conto di un'azienda in due diverse modalità: come libero professionista o come dipendente.
È assai più consueto che questi professionisti operino come lavoratori autonomi, quindi come lavoratori che possiedono una partita IVA e che prestano le loro consulenze alle aziende che le richiedono; basta consultare delle offerte di lavoro funzionario commerciale per rendersene subito conto.
Sicuramente questa formula comporta una serie di oneri per il lavoratore, tra cui quello di dover provvedere autonomamente al pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali, per contro però il funzionario può collaborare anche con più aziende, costruendosi così un business importante.
Un funzionario commerciale può essere anche assunto come dipendente: in questi casi il lavoratore riceve mensilmente la sua busta paga con i relativi contributi, e questo status implica non solo i diritti, ma anche i doveri che riguardano il lavoratore dipendente regolarmente contrattualizzato, come ad esempio quello di dover rispettare gli orari prefissati.

Pagamento fisso o provigionale

Se ci si chiede che cosa possono offrire le aziende interessate ad assicurarsi le prestazioni di un funzionario commerciale è importante sottolineare come può essere strutturata la retribuzione.
Da questo punto di vista bisogna fare una duplice distinzione, ovvero quella tra retribuzione fissa e provigionale.
La retribuzione fissa è tipica del lavoro dipendente, di conseguenza alla luce di quanto detto in precedenza è sicuramente meno consueta, sono ben più diffuse invece le retribuzioni di carattere provigionale.
In questi casi la retribuzione del funzionario commerciale è legata all'entità delle vendite che è riuscito a realizzare a livello mensile: di norma l'azienda si accorda con il suo funzionario prevedendo il riconoscimento di una percentuale sul volume di affari che è riuscito a generare.
Sicuramente il pagamento provigionale è molto vantaggioso per le aziende, e non stupisce il fatto che sia proprio questa la formula più adottata, in questo modo infatti l'azienda sostiene dei costi esclusivamente in proporzione ai ricavi ottenuti.
Una retribuzione fissa ad ogni modo può essere molto motivante per la figura commerciale, e soprattutto consente all'azienda di mantenerla ben fidelizzata, evitando che il professionista utilizzi i suoi contatti e le sue capacità a beneficio di imprese concorrenti.

Il pacchetto fisso + provvigioni

Una formula di retribuzione piuttosto diffusa per quel che riguarda i funzionari commerciali è inoltre quella che prevede un fisso mensile di base, riconosciuto indipendentemente dagli affari conclusi, a cui si aggiungono delle provvigioni.
Diverse aziende adottano questo tipo di retribuzione per i loro commerciali, ritenendola il giusto compromesso tra il vantaggio di retribuire solo gli effettivi risultati ottenuti e la necessità di fidelizzare il lavoratore.
Il pacchetto fisso + provvigioni è molto consueto ad esempio nel settore bancario, in cui gli istituti bancari si avvalgono delle consulenze di professionisti con partita IVA riconoscendo loro un fisso mensile cui si aggiungono delle provvigioni sui prodotti venduti, dunque mutui, prestiti, prodotti di investimento ed altro ancora.

 

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